martedì 30 ottobre 2012

Storia musicale di popolo

Il 19 ottobre 2012 appare un articolo su http://www.tempi.it curato da Emmanuele Michela. Una storia musicale di popolo. Gli Alpini compiono 140 anni. Intervista a Pedrotti (coro Sat) nel quale viene affrontata la tematica del canto alpino.

In risposta a questo articolo una voce autorevole: "Ho letto l'articolo di Mauro Pedrotti. Preciso e interessante. Non sono d'accordo sul cronista che scrive 'enorme il repertorio musicale degli alpini'. Il repertorio dei canti degli alpini non arriva a più di 35-40 brani. Il Convegno in Difesa del Canto Alpino tenutosi a Lecco il 26-27 giugno del 1965 organizzato dall'ANA di Lecco (ricordo la presenza di Silvio Pedrotti della SAT con una sua relazione), dovrebbe essere aggiornato. L'equivoco, che andrebbe corretto, è quello di tanti canti che vengono chiamati 'canti degli alpini' ma, che non lo sono. Molti canti 'Demarziani' non sono canti degli alpini, come del resto molti altri definiti tali. Sarebbe preferibile per dovere di correttezza, chiamarli 'Canti per gli alpini' o, 'Canti dedicati agli alpini'. Per quanto riguarda il Coro della SAT, inutile ribadirlo, é stato il Coro al quale molta della coralità del nostro paese ha scelto di appartenere. Certo poi, alla fine, molti complessi corali hanno trovato altri percorsi musicali e, aggiungo, alcuni cori hanno eseguito brani della SAT con una propria personalità senza per questo stravolgerli. Non sono d'accordo con Mauro Pedrotti quando afferma che 'il canto popolare sparisce per diversi motivi'. Il canto popolare non è sparito. Va riscoperto. Vi sono innumerevoli canti popolari sconosciuti e mai trascritti per coro. Ancora oggi lavorando 'sul campo' altri se ne possono trovare. Il vero problema rimane quello dell'ovvietà, di adattarsi a quello che il pubblico vuole ma anche ai gusti facili degli stessi coristi. Forse non sarebbe male ritrovarci per discutere su questo aspetto legato al mondo della coralità".

Massimo Marchesotti 
direttore del Coro ANA di Milano"Mario Bazzi" 
Milano 22 ottobre 2012

sabato 27 ottobre 2012

Coritality l'insolito blog

"L’interesse sempre maggiore per le manifestazioni più genuine è un fatto relativamente recente. Per molto tempo l’espressione popolare è stata considerata priva di impegno artistico, mentre oggi si assiste ad un processo di rivalutazione e valorizzazione di questo tipo di cultura. Affrontare oggi la riesecuzione di un canto popolare significa approfondire la ricerca, non solo di quel canto, ma di tutto quanto quel canto manifesta, facendo sì che l’interpretazione risulti essere motivata nel presente. La realtà di oggi è assai diversa dalle componenti ambientali, sociali e psicologiche del passato, ci si identifica quindi in una nuova situazione emotiva-sentimentale e ideologica. Riteniamo che i valori del passato debbano essere riproposti al riparo dalla nostalgia in un contesto attuale in grado di riuscire a coinvolgere anche emotivamente le nuove generazioni. Ecco dunque la necessità di stimolare attraverso nuovi testi e musiche che potremmo definire “tradizione inventata”, la coralità alpina che, diventata spettacolo, non si omologhi a tanti altri spettacoli, si ritagli una sua specificità, attingendo dal passato la legittimazione del presente, veicolata con il coraggio dell’innovazione, senza stravolgimenti radicali, ma senza chiusure conservatrici sia dei testi che dei moduli musicali." 
Massimo Marchesotti - direttore del Coro ANA Milano "Mario Bazzi"

Con queste parole abbiamo scelto di aprire questo blog. Parole ispirate, che in un certo senso incarnano l'essenza di ciò che vorrebbe essere anche questa finestra aperta sul web. CORITALITY non vuole essere il solito blog sulla coralità... ma più forse, l'insolito blog sulla coralità di genere popolare con particolare attenzione a quella alpina. Il nostro progetto, mio e di qualche amico corista come me, nasce dal fatto che ascoltando i cori, ci si rende conto di quanto questo movimento sia in forte rilancio ed espansione, potenzialmente una grande risorsa di tradizione e cultura. Salvo talvolta dovere prendere atto di quanta poca attenzione all'informazione ci sia anche tra gli addetti ai lavori. Noi vorremmo iniziare a condividere un punto di vista, pensieri, notizie, ricerche etc.etc. con un denominatore comune, il coro, la coralità alpina... Cercando, a modo nostro, di mantenere vivo e vitale un grandissimo patrimonio a volte troppo spesso trascurato per poca attenzione di cultura tradizionale del nostro paese. Per questo nasce Coritality, che è come Cori e Vitalità... vitalità dei cori. La gioia di condividere una passione, non professionistica, ma in modo professionale con un pizzico in più di attenzione ed approfondimento. Intendiamo diffondere, attraverso questo blog, questo messaggio in modo che possa propagarsi in una società che mai come ora ha la necessità di riscoprire le proprie origini.

Ivan Fozzer
coritalitysta